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SMARTENGINEERING E L’INTEGRAZIONE DELLA BUSINESS UNIT CYBER SECURITY

L’Italia è nel mirino del cybercrime: gli attacchi gravi nel 2023 sono aumentati del 65%. È quanto emerge dal rapporto annuale dell’Associazione Italiana per la Sicurezza Informatica (CLUSIT), presentato in anteprima alla stampa il 6 marzo.

Subito dopo il settore governativo-militare, quello che ha subito il maggior numero di attacchi è stato quello manifatturiero, con il 13% degli attacchi (+ 17% rispetto all’anno precedente).

Il rapporto rivela che il tipo di attacco più diffuso non è più rappresentato dai malware, i software malevoli in grado di danneggiare o assumere il controllo dei dispositivi elettronici, ma dagli attacchi DDoS, che bloccano completamente i siti, rendendoli irraggiungibili.

Consapevole dei rischi crescenti a cui sono esposte le aziende in questo complesso universo, SMARTENGINEERING, attraverso il Gruppo SMART INDUSTRY, di cui è capofila, si è dotata di una business unit dedicata a supportare i clienti su tutte le problematiche connesse all’industrial cyber security.

Aumentare il livello di consapevolezza e protezione è un fattore indispensabile per evitare di incorrere in incidenti gravi, che mettano a repentaglio, per un periodo di tempo più o meno prolungato, lo svolgimento delle normali attività di qualunque tipo di impresa.